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Marcos Morau

La Veronal

Marcos Morau (Valencia, Spagna, 1982) è coreografo, regista e artista multidisciplinare. Formatosi tra Valencia, Barcellona e New York, sviluppa un linguaggio che intreccia danza, teatro, fotografia e arti visive, dando vita a universi immaginari in cui movimento e immagine si fondono.

Nel 2005 fonda La Veronal, compagnia di cui è tuttora direttore artistico e coreografo. I suoi lavori sono stati presentati in oltre trenta Paesi e ha creato opere per alcune delle più prestigiose compagnie internazionali, tra cui Nederlands Dans Theater, Ballet de l'Opéra de Lyon, Royal Danish Ballet, Ballet Nacional de España, Scapino Ballet Rotterdam e Carte Blanche Norway.

Considerato una delle figure più influenti della scena coreografica contemporanea europea, è stato il più giovane artista a ricevere il Premio Nazionale di Danza di Spagna. Nel 2023 è stato nominato Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura francese e riconosciuto dalla rivista Tanz come Miglior Coreografo dell'Anno nel 2023 e nel 2024.

Dal 2025 è curatore associato di Oriente Occidente, affiancando la direzione artistica del Festival nel disegno delle sue progettualità future.

A partire dal 2020, Marcos Morau è artista associato di Oriente Occidente. Nello stesso anno, assieme alla sua compagnia La Veronal, lavora a Sonoma, un progetto che cerca una fuga dalla realtà partendo dalla Spagna onirica di Buñuel tanto quanto dalla tradizione i canti popolari della tradizione greca, russa, latinoamericana.

Destino vuole che improvvisamente, con l'avvento della pandemia Covid, la realtà che si vive per strada finisce per superare di gran lunga quella creata dagli artisti. La creazione inizia a prendere nuove strade, deve deviare dal percorso.

Prende così forma Sonoma, spettacolo dall'ambientazione onirica e dal cast interamente femminile, luogo estraneo alle leggi della fisica dove l’ordinario diventa straordinario e la ragione accantonata.

Il debutto avviene alla 40° edizione di Oriente Occidente Dance Festival, nel Settembre 2020 e lo spettacolo, coproduzione di Oriente Occidente, vince il premio “Miglior spettacolo contemporaneo 2020” di Danza&Danza.

Buñuel non è mai stato così attuale. Ha saputo vedere quello che il futuro ci stava riservando scoprendo, nel rumore dei tamburi di Calanda e dell’Aragona, quell’urlo proveniente dalle viscere. Lui era già all’oggi: ascoltava il suono dell’abisso che si apre quando l’immaginazione umana è libera ma l’uomo non lo è.

Mi interessa il bisogno umano di sentirsi vivi, parte della società, avvolti dai propri desideri e timori e il fatto che talvolta per sopravvivere è necessario inventarsi una nuova realtà.

- Marcos Morau

laveronal.com